mercoledì 4 settembre 2013

How to: #3 invio del curriculum

Lo so, lo so, è pieno il web di pagine e pagine su come compilare il proprio curriculum e come accompagnarlo e via dicendo, e lo so che io non dirò niente di nuovo. Ma siccome per lavoro ne ricevo almeno ogni giorno, e non mi sfogo da nessuna parte, adesso portate pazienza e mi lasciate sfogare.

Divideremo la discussione in due ambiti: Invio per posta elettronica e consegna a mano.

Invio per posta elettronica:
1. Se stai inviando una mail in cui chiedi di visionare il tuo curriulum, ricordati di metterlo in allegato.

2. Testo e oggetto della mail NON possono essere vuoti, soprattutto se il tuo indirizzo di posta elettronica è: shackybella@qualsiasicosa.it (finisci nella spam senza passare dal via, giuro)

3. Se il tuo indirizzo mail è del tipo shackybella@qualsiasicosa.it, createne un altro (ci vogliono circa 30 sec) del tipo nome.cognome@qualcosadiserio.com, fa parte anche quello del biglietto da visita.

4. Se mandi il tuo cv a più di un destinatario (e dopo vedremo perchè non ti conviene), esiste un campo dell'indirizzo denominato Ccn, usalo! Serve a non far vedere i 7456 indirizzi a cui hai inviato il tuo cv e quindi a farti sembrare più motivata alla persona che lo riceve, e serve anche a tutelare la privacy delle persone che contatti.

5. Sai quelli che ti dicono "Nel Curriculum scrivi tutto, che non si sa mai cosa notano!!", ecco, ignorali! Se vuoi davvero che qualcuno si prenda la briga di leggerlo dovrà essere lungo al massimo 3 pagine (ho detto al massimo, quindi 2 vanno più che bene). Non sai cosa eliminare?! Vai al punto 6!

6. Informati su azienda/ente/privato a cui stai inviando il cv, intanto perchè se è una fabbrica di carta non intesti la lettera "Gentile casa editrice, ...", e poi perchè così potrai mettere in evidenza le caratteristiche del tuo cv che sono più appropriate a quell'ambito specifico. In generale, comunque a meno che tu non stia mandando il tuo cv a Maria de Filippi, io non scriverei tra le esperienze "Ho partecipato al programma Sarabanda" (sì, è successo veramente, e sì, ci stiamo ancora sganasciando dal ridere!). In più se è una multinazionale del tabacco, eviterei di scrivere che partecipi alle campagna attiviste contro il tabagismo! (sì, è vero che se partecipi alle campagne antitabagismo probabilmente non invierai il tuo cv alla Philip Morris, ma la crisi è crisi, non si sa mai...)

7. La lettera di presentazione serve, e una delle prime cose da indicare è il tuo nome e cognome, in quest'ordine, così da sembrare educato/a. L'intestazione può variare da Gentile/Spettabile etc... Ma di sicuro non puoi iniziare con "Eccomi qua!". (Sì, anche questa è successa davero... sì, l'abbiamo mandato subito a tutti i colleghi!)

8. Includere una foto nel cv è una buona idea. Includere una foto che ti sei fatta/o col cellulare in bagno è una pessima idea.

9. Il file allegato deve essere apribile. quindi un .pdf va benissimo, un .doc è rischioso (potrebbero non visualizzarlo come lo visualizzi tu) un .knyzw...NON SI APRE!! (e soprattutto nessuno si sbatterà per cercare di aprirlo!)

Consegna a mano:

1. Sì, è bello che tu abbia pensato di andare personalmente a portare il tuo cv, e sì è vero che così dai una prima immagine di te. Però lascia a casa tua mamma.

2 commenti:

valigiesogni ha detto...

Fantastico!!! Mi spiace per i malcapitati (facile ridere per una che, per ora, il lavoro ce l’ha), ma se scrivi che hai partecipato al programma Sarabanda, qualsiasi programma esso sia, c’è una valida ragione se ancora sei senza lavoro.
Post divertentissimo.

Clode ha detto...

Grazie Barbara! ;) Solo storie di vita vera...