mercoledì 11 marzo 2015

How to #5: gli audiolibri

Rimpiango i viaggi in treno da universitaria, nonostante i disagi multipli creati da trenitalia erano occasioni per immergermi nella lettura (che fossero libri o giornali). Erano tempi obbligati di nullafacenza che dovevo (e potevo) riempire, e adoravo riempirli con le pagine dei libri. Certo nessuna giornata è troppo piena per leggere un libro eppure ritagliarsi un tempo così distaccato è diventato impossibile.
Quando quest'anno ho preso una supplenza a 50 km da casa mia mi è un po' dispiaciuto che fosse raggiungibile solo in macchina, perché magari un mezzo pubblico avrebbe potuto regalarmi di nuovo quel tempo per me. Fino a lunedì quando sono passata in biblioteca a darmi una ennesima occasione di leggere. La vetrina metteva in mostra dei piccoli cofanetti di audiolibri e ho pensato: ecco come, li metto su sull'autoradio e li ascolto!
Non vi nascondo che mi sono sentita un genio, e quasi come un segno divino, tra i pochi libri esposti c'era un libro di Virginia Woolf che voglio leggere da anni. Sicura di me vado al prestito e porto a casa il cofanetto, la sera salgo in macchina per affrontare i miei chilometri contenta come una bambina a cui hanno comprato un lecca lecca gigante e mi avvio.
All'arrivo mi era già più chiaro perché la mia non fosse stata poi quell'idea geniale che credevo.

1. Se devi ascoltare un libro invece della musica, considera che all'inizio la cosa ti creerà una sensazione diversa, perciò prevedì delle pause per "riattivare" il cervello.
2. Considera l'orario in cui farai quel viaggio perché alla sera sei più stanca, soprattutto se le tre ore prima sei stata davanti allo schermo di un computer.
3. Se sei alla prima esperienza con gli audiolibri scegli qualcosa di avvincente, soprattutto se sei in macchina e guidi perché la sicurezza vien mooolto prima della cultura.

Insomma sono scesa dalla macchina più assonnata di quando ci sono salita e mi aspettavano due ore di lezione. Ecco, non mi sono proprio sentita geniale... Però devo dire che non ho desistito, e anche se ho scelto una saggio (A room of one's own, Una stanza tutta per sè ) l'esperienza sta continuando nel migliore dei modi!

1 commento:

babalatalpa ha detto...

Ti capisco. Io sono ancora nella fase della “pendolanza” e la lettura ne giova parecchio. Qualche volta, però, devo prendere l’auto e sciropparmi una cinquantina di chilometri. Ecco, la settimana scorsa, ho scoperto con orrore che dei trenta minuti e passa di rassegna stampa radiofonica non avevo sentito un tubo. Cioè, lo speaker leggeva ma io non avevo immagazzinato nulla. Però questa cosa degli audiolibri mi piace tantissimo. Magari la sperimento anch’io in treno: sai, quelle volte in cui becchi i vicini rumorosi, metti le cuffiette e via. Da provare.